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Sistemazione della zona di ricreazione e del parco tempo libero - Selva dei Molini

  • Anno: 2014

L’abitato sparso di Mühlwald, dominato dall’alto saliente roccioso su cui sorge la chiesa parrocchiale, segna l’ingresso nella parte più interna della sua valle, la Mühlwaldertal. Poco più a monte, il piano sede del progetto si apre come una conca nel paesaggio, fra il versante boscoso a sud, il macigno con la chiesa a est, ampi prati e alcune case sparse. 
In tale contesto, per la realizzazione degli edifici richiesti, si è scelto di realizzare una costruzione dal modesto impatto volumetrico, complessivamente bassa e con un’articolazione che definisce un fuori (a nord), caratterizzato dal parcheggio, verso cui l’edificio è recinto, ma dove un primo masso del percorso di bouldering introduce a ciò che avviene nell’area, e un dentro (a sud), caratterizzato dalle aree sportive, di gioco e di giardino, attraversate da una pista da sci da fondo e in diretta relazione con il bosco, il torrente e la montagna. 
L’unitarietà degli edifici è sottolineata dalla continuità nei materiali costruttivi: pietra e legno (che rievocano le tradizioni costruttive locali), vetro, acciaio e rame. In particolare il fronte nord, che costituisce la vista paesaggisticamente più sensibile, è uniforme, sottolineato dal muro in pietra, mentre il fronte sud è più frammentario e aperto al paesaggio e richiama gli abitati sparsi della valle. Eccezione rispetto a tale impostazione è la tettoia delle feste, nuova sala civica che non vuole rispondere semplicemente a esigenze utilitaristiche, ma che emerge come un volume alto dalle tensioni verticali, in relazione con la chiesa: un nuovo centro di riferimento per la comunità. 
La linea del costruito si divide in tre edifici, che rispondono a diversi gruppi funzionali: a ovest il volume della sala delle feste, con gli spazi annessi della mescita, del bar e delle relative cucine; al centro il volume dell’info point, della sala giovani, dell’alloggio del custode e del prestito attrezzature sportive; a est il poligono di tiro degli Schützen. Ai tre volumi si frappongono tre piazze, che costituiscono le porte dell’area, punti di accesso agli spazi interni e tramiti fra l’area di parcheggio e sosta a nord e l’area di gioco e campi sportivi a sud: la piazza delle feste (a ovest), relazionata alla grande tettoia; la piazza centrale, su cui si affacciano il bar, l’info point, la sala giovani; la piazza del prestito (a est).
Nella riorganizzazione delle aree sportive, si è scelto di mantenere nella posizione esistente i campi di tennis e calcetto (utilizzabili d’inverno per l’hockey e il pattinaggio), che vengono dotati di spazi per l’accesso e per il pubblico ombreggiati da un pergolato e filari di meli. Il richiesto campo di curling (utilizzabile d’estate per il curling estivo e per la pallavolo o l’_half pipe_) è stato invece collocato in prossimità dell’area prestito e dotato di uno spazio per il pubblico con sedute fisse ricavate su un rilevato di copertura di parte dei depositi delle attrezzature sportive. Nella fascia boscosa vicino al torrente sono ricavati i giochi naturali, mentre giochi tradizionali per i più piccoli sono stati posti in prossimità della terrazza del bar. Un’area grigliate è stata collocata presso una macchia di abeti e larici.
Sottile filo conduttore nell’area e trait d’union dei vari elementi che compongono il paesaggio è il percorso di bouldering, caratterizzato da massi naturali, che dal parcheggio conduce fino a oltre il torrente, includendo un’arrampicata sulla facciata ovest della sala delle feste e un masso nello stagno.
Al paesaggio, e alle sue implicazioni naturali e culturali, si relazionano edifici e spazi aperti: fondamentale è il rapporto con la terra, a cui sono radicati gli edifici adagiati sul declivio naturale; con l’acqua (lo stagno esistente è ampliato, arricchito di piante igrofile e rapportato ai giochi naturali e al bouldering), con le tradizioni agricole, a cui fanno riferimento le nuove piantagioni di alberi da frutta; con la vegetazione spontanea (i gruppi esistenti di larici e abeti vengono mantenuti e integrati).
 

 

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