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Concorso per il Parco della Reggia di Rivalta

  • Anno: 2018
Il recupero del Parco della Reggia Ducale di Rivalta (Reggio Emilia) è un’opportunità per coniugare storia e contemporaneità, restauro di un bene monumentale e attivazione di una moderna funzionalità territoriale, creando un landmak che agisce su vari piani e scale territoriali.
Elemento discriminante è la relazione con la storia del parco; storia breve (1733-1796), e molto di più storia di una rovina, ma imprescindibile proprio per questo.
L’opera di restauro va intesa come conservazione e ricostruzione anche attraverso pratiche di ricostruzione interpretativa con l’obiettivo di riproporre l’immagine del giardino barocco come un’”oasi” all’interno del territorio urbano ed agricolo. Si tratta di un processo di risegnificazione del parco secondo i bisogni, i desideri e i valori della società contemporanea, attraverso la ricerca di (possibili) temi unificanti, di rimandi, corrispondenze, tra passato, presente e futuro.
L'immagine dell'antico parco perduto, ricostruita dalle testimonianze storiche, è pertanto riletta in chiave contemporanea, e riconnessa al territorio attraverso il recupero e potenziamento degli antichi tracciati: sono ridefiniti gli elementi costituitivi del parco, Corte d’onore, Boschetti, Giardino Segreto, sotto l’aspetto formale e degli usi; sono ripristinati i recinti storici con differenziazione degli accessi delle varie parti; il Parterre è riallestito con prati colorati e giochi d’acqua, spazio Expo destinato ad eventi mostre e giardini temporanei, il Belvedere è ripristinato e arricchito di un nuovo labirinto in siepi di biancospino che rievoca l'antico labirinto del parco, sono ripristinati fontane e giochi d'acqua.
Inoltre, si propone una ricostruzione in wireframe del profilo del corpo centrale della Reggia (di cui rimangono solo le ali laterali), definendo una grande pergola contenente elementi di ombreggiamento, riparo, supporto per eventi, serre e orangeries, riconfigurando la quinta perduta del Parco.

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